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Diario e dati tecnici


 

Le Vie di Bruno Detassis fatte

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- Prima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 19.07.09 -

01 - 126e - 4° CAMPANILE DEGLI ARMI ca 2660 m - SPIGOLO N.E. - B. Detassis, Ziza DeGrandi, Paolo Graffer, Vittorio Tranquillini - 01 08 1939 - IV° “difficile” - 200 m
Guida Castiglioni: Elegante arrampicata, molto esposta, su roccia ottima.
Immersa in un ambiente solitario e selvaggio la Via si presenta difficile soprattutto nella parte bassa sul primo e secondo tiro, mentre nella parte superiore non presenta una roccia buona. Qui è possibile salire ovunque. La Via è senza chiodi, e noi ne abbiamo lasciato uno sullo strapiombo iniziale… come si faceva una volta: per lasciare il segno di averla fatta.

02 - 125c - CIMA DEGLI ARMI BASSA 2706 m - CRESTA E. - B. Detassis, Renata Sutter - 28 07 1942 - IV-° - 220 m
Guida Castiglioni: Arrampicata abbastanza varia e divertente, in ambiente solitario.
Anche questa è immersa in un ambiente solitario e selvaggio. La Via è facile ed “esplorativa“ che sale sullo “spallone” della Cresta Est. Abbastanza logica nella parte bassa poi dispersiva in alto. La parete, malgrado il fatto che sia poco o nulla conosciuta, è costituita da una roccia abbastanza buona. “Logicamente” una Via senza chiodi.

03 - 98h - CROZ DEL RIFUGIO - CAMPANILE TERESA 2615 m - SPIGOLO S.O. - B. Detassis, Pino Fox - 13 09 1935 - IV° - 120 m
Guida Castiglioni: Arrampicata assai esposta ed elegante, che supera il marcato e ripido spigolo che si profila guardando dal rifugio Pedrotti.
Via logica e conosciuta che si svolge sullo spigolo del campanile. Logica nel diedro in basso poi basta seguire lo spigolo. Qui, infatti c’è la possibilità di alcune varianti soprattutto sulla destra. Roccia buona. Chiodi in alcuni passaggi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Croz Altissimo 1430 m - allacciamento sentiero Orsi 2500 c., attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 1400 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 540 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Pedrotti 2491 m. - Totale: 600 m

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- Seconda giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Pedrotti. - 20.07.09 -

04 - ww - 77w - CIMA TOSA 3173 m - TORRIONE CRESTA S.S.E. - Giorgio Graffer, B. Detassis - 13 08 1937 - VI-° - 300 m
Guida Castiglioni: L'ardito itinerario si svolge per quello di destra dei due grossi pilastri giallastri che sporgono dal versante est, separati da uno stretto canale. Bella arrampicata libera di notevole interesse, con tratti di estrema difficoltà.
Via “superba” nel centro del pilastrone SSE. In centro si sposta a sx solo per oltrepassare gli strapiombi ma rientra subito sulla linea nera che da la direttiva della salita. Roccia ottima. Chiodi sui passaggi difficili.

05 - ww - 95o - CIMA MARGHERITA 2845 m - PARETE S.O. - Via Fessura B. Detassis, Nello Bianchini, Maria Casè, Gino Corrà - 28 08 1932 - V° - 280 m
Guida Castiglioni: Arrampicata molto esposta ed elegante, che si svolge lungo quella sottile fessura verticale che incide la parete poco a sinistra della vetta.
Via “classica” nel centro della parete SO. In basso sale le placche nere e si porta sulla direttiva dell’enorme fessura che si segue fino in cima. Roccia ottima e verticale. Chiodi su alcuni passaggi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Pedrotti 2491 m - sentiero Brentari, attacchi, uscite e ritorno. - Totale: 750 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 580 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 1900 m

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- Terza giornata d’arrampicatad’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 21.07.09 -

06 - ww - 200h - CROZ DELL’ALTISSIMO 2339 m - PARETE S.S.O. - CIMA N.O. - B. Detassis - Enrico Giordani - 30 07 1936 - VI-° - 950 m
Guida Castiglioni: L'ardito itinerario si svolge lungo una serie di diedri e fessure che solcano obliquamente tutta la grandiosa parete. Arrampicata libera a tratti sostenuta, su roccia in parte levigata; come tipo di salita e difficoltà è simile alla Solleder-Lettenbauer (Emil Solleder e Gustav Lettenbauer, 7 agosto 1925) sulla nord-ovest della Civetta.
Via difficile. Soprattutto per la qualità della roccia. Il diedro iniziale è da salirsi preferibilmente asciutto. Lungo tutta la via la roccia non è buona e non è sempre possibile fare soste a “prova di bomba“. Lasciato un chiodo a “U“. La via si presenta lunga e molto articolata con qualche tiro nei diedri che il tempo, forse, ha reso ancora più difficile per la caduta di acqua neve e sassi, rendendo la roccia più liscia e insicura.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Croz Altissimo 1430 m - attacco, uscita e ritorno. - Totale: 400 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 950 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 1100 m

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- Quarta giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 22.07.09 -

07 - ww - 176e - TORRIONE DI VALESINELLA 2462 m - PARETE O. - B. Detassis, Bruno Dallagiacoma, Ziza de Grandi - 17 07 1941 - IV° - 160 m
Guida Castiglioni: La via si svolge lungo un'evidente fessura nella metà sinistra della parete e offre un'arrampicata divertente, su roccia ottima.
Via logica che segue la fessura nera leggermene a sinistra del centro della parete. Roccia buona. I pochi chiodi presenti sono solo sui passaggi.

08 - 165c - CASTELLETTO DI MEZZO 2571 m - PARETE S. - B. Detassis, Rizieri Costazza, Ziza DeGrandi, E. Lomazzo - 09 08 1939 - V° - 200 m
Guida Castiglioni: La via si svolge per il marcato camino che delimita a destra la gialla parete. Arrampicata molto interessante.
Via classica che segue il verticale diedro nero. Roccia buona. Chiodi presenti sui passaggi. Per la qualità della roccia e l’esposizione potrebbe diventare una via classica e piacevole.

DISLIVELLO CAMMINATASALITA Rif. Vallesinella 1513 m - Tentativo alla Torre Monza. Attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 900 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 360 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Tuckett 2272 m. - Totale: 600 m

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- Quinta giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Tuckett. - 23.07.09 -

09 - ww - 147e - XII TORRE DI CIMA BRENTA 2990 m - SPIGOLO N.E. - B. e Catullo Detassis - 01 08 1951 - V+° - 280 m
Guida Castiglioni: Arrampicata di eccezionale eleganza ed esposizione lungo uno spigolo aereo e affilatissimo, su roccia ottima.
Una delle vie di Detassis che meriterebbe “più pubblicità” per entrare a far parte delle “super classicone“. In basso sale le placche nere per poi portarsi con logicità verso sinistra. Sotto la sua metà, raggiunge un diedro e poi lo spigolo per seguirlo fino alla vetta. Roccia veramente ottima. Pochi chiodi… ma sono sui passaggi difficili. Merita di essere segnalata come una tra le più belle salite del Gruppo di Brenta per la qualità della roccia e l’esposizione.

10 - 167 - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - TORRIONE EST - PARETE S. - B. Detassis, B. Dellagiacoma, Ziza de Grandi - 13 ? o 14 07 1941 - IV° - 180 m
Guida Castiglioni: Piccolo torrione senza importanza...
Via breve e logica. Non merita però altre segnalazioni in quanto segue un banale canalone sporco di detriti. Roccia discreta. Trovato due chiodi.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Tuckett 2272 m - attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 500 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 460 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Vallesinella 1513 m. - Totale: 1900 m

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- Sesta giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 26.07.09 -

11 - ww - 104n - BRENTA ALTA 2960 m - PARETE N.E. - B. Detassis, Enrico Giordani, Ulisse Battista. Via delle Guide - 14-15 08 1934 - VI-° - 500 m
Guida Castiglioni: L'itinerario si svolge lungo quella stupenda muraglia verticale, di eccezionale uniformità e compattezza, che domina la parte più alta della Busa degli Sfùlmini. Arrampicata libera arditissima, molto esposta ed elegante, forse la più ardua (1977) del Gruppo di Brenta, su roccia molto compatta che rende talvolta assai precario l'uso dei chiodi. È più sostenuta del Pilastro dei Francesi sul Crozzon. Si hanno possibilità di ritirata in corde doppie solo alla fine della variante Pisoni.
Via "superba" nel centro della parete NE su una muraglia compatta e impegnativa. La via ha molte varianti ma se si segue la logica dell’anno d'apertura, non si può sbagliare. Roccia ottima. Chiodi sufficienti sui passaggi difficili.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Croz Altissimo 1430 m - Rif. Pedrotti 2491 m, attacco, uscita e ritorno. - Totale: 1200 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 500 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Pedrotti 2491 m. - Totale: 700 m

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- Settima giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Pedrotti. - 27.07.09 -

12 - ww - 75l - CROZZON DI BRENTA 3135 m - PARETE E.N.E. - B. Detassis, E. Giordani. Via delle Guide - 02 08 1935 - V+° - 800 m
Guida Castiglioni: La via supera con mirabile dirittura la compatta muraglia del Crozzon, seguendo nel tratto mediano quella di destra delle due evidenti strisce nere che caratterizzano la parete est-nord-est. Itinerario arditissimo in arrampicata libera, uno dei più interessanti e noti non solo nel gruppo di Brenta. L'arrampicata è molto bella e sostenuta nel tratto mediano, su roccia ottima e compatta.
Via "classicona" in centro alla parete. Ha una logica impressionante. Malgrado la sua lunghezza presenta sempre roccia ottima . Chiodi più che sufficienti. Assieme alla Via delle Guide sulla Brenta Alta rientra tra i grandi capolavori della “grande cordata” Detassis - Giordani.

13 - 104u - BRENTA ALTA 2960 m - PARETE S. - B. Detassis, G. Corrà - 14 08 1932 - V-° - 120 m
Guida Castiglioni: Sale il grande diedro obliquo da sinistra a destra, sormontato da alti strapiombi gialli, un poco a destra del centro della parete.
Via breve e logica ma che non merita di diventare una classica. La roccia è sporca e insicura. Trovato un chiodo recente.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Pedrotti 2491 m - attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 800 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 920 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 2200 m

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- Ottava giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 29.07.09 -

14 - ww - 120q - TORRE DI BRENTA 3014 m - PARETE S.O. - B. Detassis, E. Giordani, Ulisse Battista, Pompeo Marimonti - 23 08 1934 - V° - 400 m
Guida Castiglioni: Arrampicata esposta, molto elegante e di soddisfazione, su roccia ottima, che si svolge per quella bella parete verticale a destra della cresta ovest-nord-ovest.
Una salita classica, tra le più estetiche della Torre di Brenta, che però stà subendo la negatività dell’abbandono. Infatti, malgrado la giusta quantità di chiodi e la logicità di “trovare il facile nel difficile“, tende, nella prima parte, ad essere bagnata oltre che difficile da raggiungere per le cordate meno esperte. Inoltre la discesa comporta una buona conoscenza del terreno con diversi passaggi di II e III°.

15 - ww - 128f - CIMA MOLVENO 2917 m - PARETE S.O. - B. Catullo e Claudio Detassis, Raffaella Cozzi, Via Quintavalle - 13 09 1964 - IV° - 250 m
Guida Castiglioni: Salita molto divertente su roccia sicura. Consigliabile.
Bella la fessura iniziale con ottima roccia, poi più facile con roccia sporca di detriti. In discesa si passa per il “ pass del gat” classico passaggio acrobatico. Come diceva “il Bruno”… vietato appoggiare il ginocchio.

16 - ww - 115e TORRE PRATI ca 2680 m - CAMINO N. B. Detassis, Natale Vidi - 01 08 1938 - III° 170 m
Guida Castiglioni: La via supera il gran caminone nero che sale diritto fino alla forcella tra la Torre Bianchi e la Torre Prati.
Via logica e diretta che segue un camino che è quasi sempre bagnato, con la presenza di soste usate per la discesa dalla Torre Prati.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Vallesinella 1513 m - Rif. Alimonta 2580 m, attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 1300 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 820 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Alimonta 2580 m. - Totale: 700 m

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- Nona giornata d’arrampicata. - Dopo notte al Rif. Alimonta. - 30.07.09 -

17 - ww - 150d - CIMA MANDRON 3040 m - SPIGOLO S. - DEL BARBACAN - B. e Catullo Detassis - 04 07 1954 - V° - 600 m
Guida Castiglioni: La via supera lo spigolo arrotondato che sporge a sinistra del Campanile Caigo, già visibile dal rifugio Brentei. Bella ed esposta arrampicata su roccia solida.
Garantito che si arrampica in un ambiente molto isolato con dei panorami insoliti. La salita affronta il grande spigolo della Cima Mandron chiamato spigolo “ Barbacan”. Inizialmente si svolge in un canale con alcuni passaggi da non sottovalutare. Poi, sulla parete mediana, con percorso difficile da individuare, dovuto anche alla quasi inesistente presenza di chiodi. Potrebbe far parte delle “vie classiche” ma solo se fosse frequentata e con qualche protezione in più.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Alimonta 2580 m - attacco, uscita e ritorno. - Totale: 200 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 600 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Vallesinella 1513 m. - Totale: 1800 m

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- Decima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Cacciatori. - 02.08.09 -

18 - wow - 67b - DOSS DI DALUN 2680 m - PARETE N. - B. Detassis - E. Castiglioni - 24 07 1933 - V° molto sostenuto - 450 m
Guida Castiglioni: La via si svolge per la fessura-diedro verticale che delimita a destra il grosso pilastro arrotondato della parete nord. Arrampicata libera bellissima ed elegante, su roccia solida con appigli minimi e pungenti. Data la compattezza della roccia è quasi impossibile piantare chiodi, anche ai punti di sosta.
Anche questa è da segnalare come una salita immersa in un ambiente isolato. La logicità della salita è rappresentata dal grande diedro che solca la parete. Si sale lo “zoccolo” per raggiungere il diedro che si segue fino a tre quarti di parete. In questo diedro si trova una roccia molto compatta e solida, malgrado le poche ripetizioni. I chiodi sono pochi, nemmeno alle soste “che si devono costruire”. Per il resto merita sicuramente di essere più conosciuta.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Cacciatori 1820 m - Forcella Noghera 2423 m, attacco, uscita e ritorno. - Totale: 750 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 450 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Cacciatori 1820 m. - Totale: 1200

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- Undicesima giornata. - Partenza Bocca Armì (elicottero - 1h lavoro sentiero). - 11.08.09 -

19 - ww - 154r - PUNTA OCCID. DI CAMPIGLIO 2876 m - PARETE S. - B. e Catullo Detassis, Cesare Maestri; Ezio Alimonta, Claudio Detassis - Via Tre generazioni - 26 08 1976 - V° - 350 m
Guida Castiglioni: Arrampicata esposta ed elegante, su roccia ottima.
Un’altra salita al di fuori delle zone frequentate… a torto, perché meriterebbe di essere più conosciuta. Anche questa è una Via di un’ambiente stupendo e isolato, con visuali insolite sul gruppo di Brenta. Peccato che la salita è interrotta da alcune grosse cenge. In ogni caso la roccia, buona su tutta la Via, e il percorso di facile individuazione la potrebbe far entrare nelle “vie classiche” delle Dolomiti di Brenta. Molto bello e difficile il primo diedro che con tre lunghi e sostenuti tiri porta alla grande cengia mediana, il passaggio iniziale del secondo tiro molto difficile da leggere e anche difficile da proteggere con la presenza di un chiodo molto “aleatorio e psicologico”. La via riprende sopra la cengia su una parete appoggiata con una arrampicata non difficile ma senza la presenza di chiodi che indicano la salita. L’ultima parte sale un diedro facile a destra di una grande e strapiombante parete. Per ora i chiodi lungo la via sono solo 3.

20 - 161c - ROCCA DELLE VAL PERSE 2907 m - CRESTA S.E. - B. Detassis, Enrico Bozzi - Gianvittorio Fossati Bellani - 18 08 1948 - IV° - 400 m
Guida Castiglioni: Bella arrampicata su roccia in genere solida (friabile nei primi 60 metri).
Via abbastanza facile ed “esplorativa“ sulla cresta S.E. Guardandola dalla buca della Val Perse è molto più logica che nell’affrontarla. Nella parte bassa non ha roccia buona, anche se migliora salendo. La via divenat “dispersiva” più in alto. Lungo la via abbiamo trovato due chiodi… il primo inutilizzabile. Anche questa non è da segnalarsi come una bella via.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Bocchetta Armì 2749 m - Sentiero Sosat 24-- m, attacco, uscita, trasferimento, Bocca Tucket 2648 m - Base Rocca Val Perse 2480 m - uscita e ritorno. - Totale: 500 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 750 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 1900 m

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- Dodicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Croz Altissimo. - 13.08.09 -

21 - ww - 144e - CIMA BRENTA 3150 m - PARETE E. - B. Detassis, Marino Stenico; Carlo Sebastiani, Marco Franceschini - 27 07 1947 - VI° - 450 m
Guida Castiglioni: La via sale a sinistra della poderosa e strapiombante parete rossa, lungo uno spigolo poco accennato interrotto da numerosi strapiombi.
Sicuramente da segnalare come una salita immersa in una grandiosa parete. L’ambiente garantisce “un’isolazione totale“. La logicità della salita è rappresentata dal lungo diedro presente sopra la cengia mediana, ben visibile quasi alla fine del sentiero Orsi (direzione Sud - Nord) a sinistra della impressionante muraglia gialla. Peccato che la parte iniziale è stata colpita da un recente distacco di roccia. Per raggiungere la cengia mediana, ora è preferibile aggirare l‘ostacolo a destra. Sopra la cengia, nel diedro, si trovano i tiri più difficili, che gli alpinisti degli anni 80 temevano, sopratutto per i famosi 8m di VI senza la possibilita di piantare chiodi. Oggi si può dire che grazie alle protezioni veloci (frend medio piccoli) quei “ 8m” sono i piu proteggibili di tutta la salita con quella bella e regolare fessura. La roccia è molto buona e compatta, malgrado le poche ripetizioni. I chiodi sono pochissimi… anche per questo abbiamo lasciato, di proposito, due nostri chiodi su due passaggi. Meriterebbe sicuramente di essere più conosciuta.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Croz Altissimo 1430 m - Sentiero Orsi 2500 m, attacco, uscita, - uscita e ritorno. - Totale: 1100 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 450 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 1600 m

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- Tredicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Pedrotti. - 19.08.09 -

22 - ww - 110a - TORRIONE COMICI ca 2600 m - CATENA DEGLI SFULMINI - PARETE O. - B. Detassis – Sandro Disertori, Renzo Graffer, Cesare Scotoni e W. Sgorbati - 24 08 1941 - V+° - 250 m
Guida Castiglioni: La via si svolge per quel sottile ed elegante diedro-camino, poco marcato, che incide l'alta parete verticale soprastante il Sentiero dei Brentei. Arrampicata divertente e di soddisfazione.
La logicità della salita è rappresentata dal diedro/fessura che solca, nella parte centrale, tutta parete del torrione. Presenta alcune strozzature abbastanza difficili; infatti, pur essendo relativamente breve, presenta alcuni tratti di difficile interpretazione. Da catalogare tra le vie con gradazione “di quei tempi” (… il famoso V+) che “oggi” molti valuterebbero in modo diverso. La roccia è molto buona e a tratti molto compatta e solida. Le ripetizioni “non sono mancate…” le cordate ora, ancor più di qualche anno fa, tendono a frequentare (giustamente) le vie classiche del vicino Campanil Basso. I chiodi sono presenti quasi esclusivamente sui tiri difficili. Si consiglia la ripetizione dopo alcune giornate di sole altrimenti i diedri si trovano bagnati. Merita di essere segnalata come una bella via… da “provare“.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Pedrotti 2491 m - attacco, uscita e ritorno. - Totale: 300 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 250 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Croz Altissimo 1430 m. - Totale: 1700 m

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- Quattordicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 25.08.09 -

23 - 168 - TORRE LIDIA - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - PARETE S. - B. Detassis – Serafino Serafini - 29 09 1948 - VI° - 160 m
Guida Castiglioni: E’ quella di destra delle due torri, specie di spalloni sporgenti, situate tra il Castelletto Basso di Mezzo e il Castelletto Inferiore. Essi proposero alla torre il nome di Lidia, per ricordare la sorella di Serafini.
Salita interessante con una bellissima parete iniziale dove è stata segnalata la difficoltà di VI°, che a nostro parere è un poco elevata. La Via, pur essendo relativamente breve, offre un’arrampicata divertente. La roccia è buona su tutta la salita. Destinata ad avere ancora altre ripetizioni vista la comodità d’accesso dal Rif. Tuckett. Chiodi abbondanti solo sul primo tiro.

24 - ww - 177c - CIMA FALKNER 2999 m - PARETE O. S. O. - B. Detassis – Ferruccio Ferretti, Sandro Derafini - 21 06 1947 - V+° - 350 m
Commento Filmfestival: Via interessante ed impegnativa che si svolge lungo la parete Sud Ovest di Cima Falkner.
Esteticamente risulta sicuramente interessante… ma una volta fatta la via, si rimane delusi per la qualità della roccia e la discontinuità della salita dovuta alle caratteristiche cengie ghiaiose che tagliano la parete. La difficoltà della Via è concentrata soprattutto nella parte bassa, mentre nella parte superiore la roccia diventa piu friabile. Per l’avvicinamento, l’esposizione e la qualità della roccia, è destinata ad avere poche ripetizioni. Trovato solo un chiodo.

25 - 169 - TORRE ZIZA - CASTELLETTO BASSO DI MEZZO ca 2550 m - PARETE S. - B. Detassis , Bruno Dallagiacoma, Ziza de Grandi - 13 07 1941 - V-° - 160 m
Guida Castiglioni: La parete Sud del Castelletto Inferiore è fiancheggiata a destra da un basso torrione (una specie di spallone sporgente), che forma con la parete stessa un diedro verticale ben visibile dal Rif. Tuckett. L‘arrampicata si svolge per la fessura del fondo del diedro, evitando a sinistra il primo tratto strapiombante.
Un’altra salita interessante nei pressi del Rif. Tuckett con una breve linea logica e ben visibile dal basso. Offre un’arrampicata “elegante” solo se si possiede una buona tecnica della spaccata e dell’opposizione. Le difficoltà non sono da sottovalutare e a volte risultano faticosi con dei passaggi sotto massi incastrati, anche se la roccia è buona. Avrà sicuramente altre ripetizioni vista l’estetica e la comodità d’accesso. Chiodi abbondanti ma presenti soprattutto sul primo tiro.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Vallesinella 1513 m - Rif Tuchett, attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 1300 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 670 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Vallesinella 1513 m. - Totale: 1800 m

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- Quindicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Cacciatori. - 11.09.09 -

26 - wow - 77f - CIMA TOSA 3173 m - PARETE S. O.- B. Detassis , E. Castiglioni - 01 08 1933 - IV° - 300 m
Guida Castiglioni: Arrampicata molto divertente che supera quell’elegante parete verticale, alta 300 m, che si eleva sopra la testata della vedretta dei camosci, lungo una marcata riga nera.
Bella salita divertente su ottima roccia slavata e pulita dalle cascate di neve della Tosa. Le fessure iniziali sono un pò delicate da scaglie sottili che si possono staccare, poi i camini verticali sono su buoni appigli. Il tiro dopo la cengia sale un camino verticale poi dopo la sosta traversare a destra per 12m e quindi salire direttamente fino alla fine delle difficoltà. Riattrezzata da Salvaterra Ermanno con cordoni alle numerose clessidre e qualche chiodo.

27 - 116 - TORRE FRISANCO 2600 m - PARETE S. O.- B. Detassis , E. Castiglioni - 11 09 1974 - IV° - 250 m
Guida Castiglioni: Ardita torre, situata nell’anfiteatro delimitato dai Castei di Val Brenta e dalla cresta Ovest del Campanile Alto.
Isolata e ardita torre che si trova nell’anfiteatro delimitato dai Castei di Val Brenta e dalla cresta O del Campanile Alto. I fratelli Detassis salirono questa torre nel 1954 e fu forse una delle ultime Torri del Brenta ad essere esplorata. Noi abbiamo trovato tre chiodi a meta della salita dopo la grande terrazza sulla fessura gialla dove c’è forse il tiro più bello e impegnativo. Il resto della salita e su roccia discreta con difficoltà modeste.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Cacciatori 1820 m - Bocchetta Ambiez 2900 m, attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 1400 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 550 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Cacciatori 1820 m. - Totale: 1800 m

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- Sedicesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 03.10.09 -

28 - ww 149b - CAMPANILE DEI BRENTEI 3040 m - PARETE S. O.- B. Detassis, Catullo Detassis, Claudio Detassis, Ugo Lorenzi - 10 09 1975 - V° - 300 m
Guida Castiglioni: Via dedicata alla memoria dell’alpinista accademico Mario Bisaccia. Bella arrampicata esposta, su roccia solida, specialmente nella parte superiore.
Bella salita in un ambiente bello, singolare e isolato. La prima parte, nel camino iniziale, non proprio sana e bella ma dopo la estesa cengia la scalata si fa più interessante e esposta. Il diedro, attrezzato nei punti difficili, conduce alla cengietta che si attraversa verso destra quindi di nuovo diritti con bellissimo calcare sano fino in cima. La salita ha avuto poche ma “buone” ripetizioni da parte di cordate “famose”, infatti sul libro di vetta, incredibilmente integro, si possono leggere le firme dei piu bravi alpinisti del Brenta degli ultimi 40 anni. La roccia è buona su tutta la salita. Lasciato un chiodo. Insomma: una via per veri collezionisti, da non perdere!!!!!

29 - ww - 124b - CIMA DEI ARMI 2951 m - PARETE S.S.O. - B. Detassis, Catullo Detassis, Claudio Detassis - 09.09.64 - V° 220 m
Guida Castiglioni: Arrampicata libera sostenuta su roccia ottima.
Breve, logica e comoda salita, ben visibile dal basso, ma che si svolge in un ambiente ancora integro con difficoltà molto continue. La roccia è di una dolomia scura abbastanza articolata e verticale, soprattutto nella prima parte. Una via che garantisce ripetizioni frequenti vista l’estetica e la comodità d’accesso. Chiodi sufficienti presenti soprattutto sui passaggi più impegnativi, quindi sempre al seguito: chiodi e martello, oltre alle solite protezioni veloci.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Vallesinella 1513 m - Rif Brentei, attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 1500 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 520 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Vallesinella 1513 m. - Totale: 1950 m

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- Diciassettesima giornata d’arrampicata. - Partenza dal Rif. Vallesinella. - 15.10.09 -

30 - ww - 183f - CORNA ROSSA 2350 m - I TORRIONE - SPIGOLO S.E. - Bruno Detassis, Natale Vidi – --.08.46 - IV° + 200 m
Guida Castiglioni: Descrive la Corna Rossa come una palestra d’arrampicata, pur presentando alcune vie di notevole impegno e alcune salite classiche. Questa via rientra tra e più consigliate.
Bella salita su ottima roccia verticale e aerea che garantisce passaggi in completa esposizione. Linea logica che mantiene costantemente lo spigolo fino alla cima. Si tratta di una via molto frequentata, sia in passato sia nel presente vista la comodità d’accesso che è garantita dalla vicinanza a Vallesinella e agli impianti del Grostè. Questo spigolo si presenta ben attrezzato con passaggi non banali che regalano delle belle soddisfazioni, anche date dal fatto che si svolgono in un ambiente di montagna che si è mantenuto integro, malgrado la vicinanza “alle comodità“. I chiodi “non sono mai troppi” ma sufficienti sui passaggi più impegnativi. Malgrado la descrizione di alcune guide con gradazioni inferiori, la via offre più di qualche passaggio valutabile di quinto grado.

31 - ww - 183h - CORNA ROSSA 2350 m - II TORRIONE o TORRIONE SAT - SPIGOLO S.E. - Bruno Detassis, Nella Detassis – 20.09.42 - IV° 200 m
Guida Castiglioni: Descrive la Corna Rossa come una palestra d’arrampicata, pur presentando alcune vie di notevole impegno e alcune salite classiche. Questa via rientra tra e più consigliate.
Salita molto simile alla precedente su ottima roccia verticale e aerea. Bruno Detassis lo salì per la prima volta con la moglie Nella… una piacevole sorpresa quella di scoprire e sottolineare che anche Nella era un’ottima arrampicatrice. La linea di salita percorre a grandi linee il centro dell’ampio spigolo zizzagando a destra e sinistra per evitare alcuni strapiombi. Anche quetsta è frequentemente ripetuta per gli sessi motivi della precedente: la comodità d’accesso. I chiodi “non sono mai troppi” ma sufficienti sui passaggi più impegnativi. Anche in questo caso, malgrado la descrizione di alcune guide con gradazioni inferiori, la via offre più di qualche passaggio valutabile di quinto grado.

32 - ww - 183i - CORNA ROSSA 2350 m - III TORRIONE o TORRIONE LANCERI - PER IL CAMINO DI SINISTRA - Bruno Detassis, Natale Vidi e due militari Lancieri – --.09.45 - IV+° 200 m
Guida Castiglioni: Descrive la Corna Rossa come una palestra d’arrampicata, pur presentando alcune vie di notevole impegno e alcune salite classiche. Questa via NON rientra (giustamente) tra e più consigliate.
Delle vie di Bruno alle Corna Rosse forse questa è quella meno ripetuta e meno bella. La salita si svolge praticamente nel canale tra il Torrione SAT e il IV Torrione. Nella parte centrale si evita uno strapiombo a destra, poi l’arrampicata è interrotta da un tratto da percorrere camminando. In questo primo tratto, la roccia è in parte levigata per la caduta invernale e primaverile di neve e pietre. Solo alla fine si esce dal fondo del canale e si sale, sulla parete di destra sulla cima del Torrione. Le difficoltà sono minori delle altre due salite e la roccia un p’ò meno sana. Per tutte le salite, la discesa dal Rif. Graffer all’attacco si può effettuare nel canale tra il IV Torrione e il V Torrione con tre corde doppie.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Rif. Vallesinella 1513 m - attacchi, uscite e ritorni. - Totale: 900 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 600 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata al Rif. Vallesinella 1513 m. - Totale: 1500 m

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- Diciottesima giornata d’arrampicata. - Partenza dalla Cima Presanella 2125 m - 04.11.09 -

33 - PAGANELLA 2125 m - PARETE S.E. - Bruno Detassis, A. Pedrotti, Gino Corrà, N. Bianchini – 18.09.32 - V° 300 m
Una salita molto frequentata fino alla fine degli anni ottanta. Poi, dopo la demolizione della “funivia direttissima“, molto meno ripetuta. Vogliamo ricordare il bel filmato dei F.lli Pedrotti girato agli inizi degli anni trenta, in occasione della sua apertura con Bruno Detassis come protagonista.
Noi terminiamo questa nostra esperienza sulla famosa e ripetuta Via Diretta della parete Est della Paganella… proprio dove lui ha iniziato.

DISLIVELLO CAMMINATA SALITA Cima Paganella 2125 m - attacco, uscita e ritorno. - Totale: 100 m
DISLIVELLO ARRAMPICATA 300 m
DISLIVELLO CAMMINATA DISCESA Terminata sulla Cima Paganella 2125 m. - Totale: 500 m

 
 
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Pensiamo che avendo ripetuto alcune delle “opere del grande maestro” (che ci ha lasciato l’anno scorso - 09 maggio 2008), sia stato il modo più bello per salutarlo una volta ancora e per essergli nuovamente grati per quello che ha fatto e di ciò che ci ha lasciato.
 
La nostra “nuova avventura” è terminata… ma solo fisicamente. Ora ci rimane il doveroso compito di stilare un resoconto. Questo non vorrà essere soltanto un insieme di informazioni, ma anche, e soprattutto, uno stimolo, la molla per la riscoperta di uno dei personaggi più luminosi della storia dell'alpinismo Trentino e non solo. Inoltre, ci auguramo, per la riscoperta delle sue fantastiche Vie di roccia.